| ASSOCIAZIONE CULTURALE "ACHERUNTIA" | ||
| VIA UMBERTO I - 85011 - ACERENZA (POTENZA) |
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QUESTO NUMERO DEL NIBBIO E' SCARICABILE ANCHE IN FORMATO ACROBAT (PDF) |
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OTTOBRE 2000 |
GREST 2000 |
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di Canio Pavone UNA STORIA CHE SI FA CORTEOdi Maria Antonietta Morlino di Nicola Venosa
LA LINGUA BATTE... OSSIA VIABILITÀ E TRASPORTI IN ALTO BRADANO di Nicola Venosa QUANDO LA RICERCA È VERA PASSIONE E VERA PROFESSIONE
L'ANGOLO DEI GIOCHI MATEMATICI di Pina Chiummiento
AUGURI DI BUON COMPLEANNO A...
di Enzo Sivo |
Il canto più gettonato, il nostro inno: "Shalom" seguito da numerosi bans dai più svariati temi. I protagonisti erano di sicuro i ragazzi che vivevano l’esperienza con gli animatori come se fossero stati loro coetanei. Poi arrivava il momento della preghiera. Padre Paolo catturava l’attenzione di tutti, anche dei ragazzi più vivaci che spesso scappavano e correvano di qua e di la. Raccontava la parabola di Cristo, grazie anche all’aiuto dei bambini e quotidianamente ci illustrava la bellezza di Gerusalemme, la città della pace; materialmente costruendo insieme ai ragazzi un enorme plastico. Dopo la preghiera arrivava il momento dei laboratori. I ragazzi erano raggruppati in squadre di colori diversi ed ogni giorno venivano destinati ad un diverso laboratorio: pasta e sale, mosaico, plastico, traforo e pirografo, danza e braccialetti. I sovrintendenti di questi laboratori??? Gli animatori!!! Infatti gli animatori seguivano i bambini nella costruzione dei loro piccoli laboratori. I ragazzi continuavano a lavorare per circa un’ora mentre alcuni animatori sceglievano ed organizzavano i giochi che si sarebbero svolti in seguito. Ed ecco i ragazzi ancora una volta nel chiostro ad organizzare la loro strategia di gioco e a tifare per i loro compagni di squadra; compagni che potevano anche essere gli animatori che con la loro spontaneità riuscivano a rendere il gioco sempre più interessante e avvincente. Dopo la preghiera finale molto spesso accompagnata da un canto, tutti a casa a pranzare. Tutti tranne gli animatori che sistemavano un po' le cose e si organizzavano per il giorno dopo. Inoltre ogni settimana era prevista un’uscita con i ragazzi del gruppo estivo di Oppido. La prima volta siamo andati tutti al Santuario Belvedere di Oppido, dove dopo una riflessione in Chiesa i ragazzi hanno avuto la possibilità di giocare e divertirsi tutti insieme. Anche noi animatori ci siamo divertiti moltissimo e siamo cresciuti gemellandoci col GREST di Oppido. Le altre due uscite sono state fatte all’Acquapark di Tramutola. Una bella responsabilità accompagnare i ragazzi in piscina, ma una responsabilità presa con piacere. Infatti i ragazzi sono stati molto ubbidienti ed hanno dimostrato la loro, seppur "piccola", maturità. Dopo tre settimane trascorse così, un po' di stanchezza era affiorata, ma quando durante la festa conclusiva abbiamo consegnato un ricordino fatto da noi animatori e abbiamo cantato per l’ultima volta Shalom, un velo di malinconia ha coperto i nostri occhi. Dire che è stato tutto rose e fiori, sarebbe falso, ma i piccoli ostacoli che incontravamo erano affrontati con tanta forza e voglia di stare insieme. Magra consolazione (anche se poi non è stata così magra) è stata la gita degli animatori del GREST di Acerenza e Oppido con cui abbiamo spesso e volentieri collaborato. Abbiamo visitato posti bellissimi: Firenze, Postumia, Miramare, Verona, ci siamo sbizzarriti a Gardaland trascorrendo quattro giorni stupendi. Forse abbiamo fatto impazzire un po' gli adulti che ci accompagnavano ma in fondo questa esperienza ci ha permesso di conoscerci meglio e di trascorrere un po' di tempo con nuovi ragazzi. Senza dubbio le amicizie sbocciate sono state tantissime e i rapporti degli animatori acheruntini con quelli di Oppido si è rafforzato, tanto da creare una specie di piccolo pellegrinaggio continuo tra i due paesi. Inoltre per incontrarci tutti e trascorrere una serata a chiacchierare e ricordare i bei momenti, abbiamo organizzato una festa pochi giorni prima dell’inizio della scuola. E’ stato bello rincontrarsi e discorrere piacevolmente con i nostri nuovi amici. In fin dei conti l’estate trascorsa ha portato tanti cambiamenti, ed è stata fin troppo breve! Ogni giorno era una nuova scoperta, una nuova esperienza; tutti attendevamo con ansia i nuovi incontri e il trascorrere spasmodico delle giornate passate insieme ci rendeva più felici. L’estate 2000 appartiene ormai al passato ma il ricordo del GREST, il sorriso smagliante dei bambini, le loro risate, le uscite, la fantastica gita con gli animatori resteranno sempre vivi nel nostro cuore.
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