| ASSOCIAZIONE CULTURALE "ACHERUNTIA" | ||
| VIA UMBERTO I - 85011 - ACERENZA (POTENZA) |
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OTTOBRE 2000 |
QUANDO LA RICERCA È VERA PASSIONE E VERA PROFESSIONE |
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di Canio Pavone UNA STORIA CHE SI FA CORTEOdi Maria Antonietta Morlino di Nicola Venosa
LA LINGUA BATTE... OSSIA VIABILITÀ E TRASPORTI IN ALTO BRADANO di Nicola Venosa QUANDO LA RICERCA È VERA PASSIONE E VERA PROFESSIONE
L'ANGOLO DEI GIOCHI MATEMATICI di Pina Chiummiento
AUGURI DI BUON COMPLEANNO A...
di Enzo Sivo |
Dusseldorf, den 26.7.00
All’archivio Capitolare di Acerenza. R everendo archivista, dopo la segnalazione dell’amico prof. Houben di Lecce, che l’Archivio Capitolare ha perso negli ultimi decenni la copia della bolla di Alessandro II, abbiamo fatto ricerche tra il materiale raccolto dal Kehr fino al Holtzmann in preparazione del volume IX dell’Italia Pontificia.Siamo stati lieti di trovare effettivamente una copia di questo documento prezioso che ho l’onore di offrire, insieme ad altri materiali che lo concernono all’Archivio Capitolare di Acerenza in segno di una collaborazione scientifica e la conservazione di beni culturali. Con saluti rispettosi. Prof. Rudolf Heiestand Historisches Seminar Universitat Dusseldorf. Grande è stata la felicità quando è stato aperto il plico e trovata all’interno la copia del preziosissimo documento, il cui originale manca da qualche decennio dall’archivio metropolitano e molto più grande è stata l’ammirazione per il prof. Heiestand che, solo per aver saputo da un suo collega il prof. Houben della università di Lecce, conoscitore della storia acheruntina e autore dello studio " Acerenza, Metropoli ecclesiastica della Basilicata Normanno Sveva" in " La Cattedrale di Acerenza " di Pina Belli D’Elia e Clara Gelao, Edizioni Osanna, Venosa, 1999, non ha esitato a spedire al più presto e ad avere "l’onore di offrire", come lui stesso dice, non solo la copia della bolla ma anche tutto il materiale che lo concerne. E’ un pezzo della storia della nostra città che, pur in fotocopia, è tornato nella sua sede naturale, ammirato e studiato e perciò tutti siamo grati e riconoscenti a questo professionista della ricerca storica e della conservazione dei beni culturali. Mentre un caloroso invito, parte da questo nostro semplice foglio, a restituire, anche a distanza di decenni, ciò che non appartiene. La bolla di Papa Alessandro II è ritenuta ancora più importante perché riguarda quel periodo della nostra storia, senz’altro il più importante e il più esaltante, che ogni anno attraverso il Corteo Storico rappresentiamo, gli anni che hanno preceduto la costruzione della nostra magnifica Cattedrale, gli anni del grande Arcivescovo clunyacense Arnaldo (1061 – 1104 ). Dopo la nomina di Godano alla dignità di Arcivescovo metropolita nel 1059 da parte del pontefice Niccolò II, per le note vicende; nel 1067 e precisamente alle idi di Aprile, nell’anno settimo del suo pontificato, Papa Alessandro II, in risposta ad una richiesta dell’Arcivescovo, scrive: "Ab Arnaldo Acherontine Ecclesie venerabilis Archiepiscopo …...….. confermiamo a Te e ai tuoi successori il titolo di Arcivescovo metropolita della chiesa Acheruntina con tutte le sue parrocchie e naturalmente tutte le città: Venosa, Montemilone, Potenza, Tolve, Tricarico, Montepeloso, Gravina, Matera, Oggiano, Turri, Tursi, Latiniano, San Chirico, Oriolo, con tutti i castelli e monasteri sia di rito latino che quelli sottratti al rito greco. Inoltre, riconferma il possesso del "Pallium" e indica tutte le celebrazioni solenni in cui potrà indossarlo. L’eccezionale documento dell’XI secolo termina, naturalmente, con la singolare firma del pontefice e il suo magnifico stemma che di seguito riportiamo.
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