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IL
PELLEGRINO E IL PRINCIPE
di
Canio Pavone
di
Maria Antonietta Morlino
EVENTO
CORTEO CRONACA
di
Nicola Venosa
NOTIZIE
IN .. BREVE
LA
LINGUA BATTE... OSSIA VIABILITÀ E TRASPORTI IN ALTO BRADANO
di
Nicola Venosa
QUANDO
LA RICERCA È VERA PASSIONE E VERA PROFESSIONE
GIUBILEO
2000
PRESENZE
GIUBILARI
L'ANGOLO DEI GIOCHI MATEMATICI
di
Pina Chiummiento
GREST
2000
SENSO
E CONTROSENSO
AUGURI DI
BUON COMPLEANNO A...
AMARA
TERRA
di
Enzo Sivo
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Il 14
Luglio è stato installato l’ennesimo cantiere intorno alla
cattedrale, interrompendo bruscamente il torneo di calcetto
organizzato dai ragazzi del centro storico e creando non pochi disagi
agli organizzatori del Karaoke. Non ci spieghiamo il perché di tanta
fretta nel portare il materiale occorrente al montaggio delle
impalcature, quando poi i lavori sono iniziati soltanto nella prima
decade di settembre.
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Il 22
Luglio, alla presenza dell’arcivescovo Mons. Michele Scandiffio, del
Sindaco Anatrone, con introduzione di don Gerardo Messina è stata
inaugurata "La Porta del Silenzio", opera dell’artista
Nino Tricarico di Potenza. La mostra allestita all’interno della
chiesetta del purgatorio ha avuto un largo successo di pubblico che ha
apprezzato questa nuova espressione artistica.
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Un
pellegrinaggio giubilare ai santuari diocesani di Belvedere di Oppido,
di San Rocco in Tolve e del monte Saraceno di Calvello è stato
organizzato il 29 luglio dalle due parrocchie di Acerenza.
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Il "Lapidarium"
del museo della cattedrale, alla fine del mese di luglio, si è
arricchito di un altro cippo funerario risalente al II – III sec.
d.c.. La pietra tombale ritrovata in c/da Giovannetta, nel terreno del
sig. Donato De Bonis, custodita gelosamente per diversi anni,
trasportata da volontari dell’Associazione Culturale, non senza
difficoltà, è una degli esempi più belli di arte epigrafica
funeraria. Trattasi di una fanciulla chiamata "Fruttilla",
appartenente ad una "gens" acheruntina morta in
tenera età.
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Numerose ed
interessanti sono state le mostre allestite nel centro storico nello
scorso mese di Agosto, mostre di pittura: Giovanni Guglielmi e Rosetta
Leone; opere realizzate con canne di Franco Zaccagnino; di artigianato
in legno: di Giordano Saverio; di costumi tradizionali in miniatura
della sig.ra Monaco Anna; di lavorazione con paglia di Canio Martino;
di merletti di Angela Scazzariello di fotografie paesaggistiche di
Antonio Benedetto; di matrimoni e vari avvenimenti dell’anno 1960 di
Canio Roberto Di Bono. In mostra anche numerosi oggetti in cuoio
realizzati dai soci della cooperativa L’Aquilone di Potenza e infine
un centinaio di pannelli con foto e didascalie di tutti i comuni della
Basilicata, intitolata "I giacimenti della città – natura
della Basilicata come risorsa turistica", a cura dell’Università
degli Studi di Basilicata e del Centro Studi Urbsturismo, allestita
nei locali del palazzo ex Curia arcivescovile restaurati di recente
con i fondi del Giubileo 2000.
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Don Canio
CARAMUTA, sacerdote ottuagenario, originario di Acerenza sempre legato
al suo paese natale, già da alcuni decenni parroco di una parrocchia
della città di Salerno, accompagna di tanto in tanto gruppi di suoi
parrocchiani a visitare la nostra splendida Cattedrale e il suo santo
patrono Canio. Nel mese di agosto, per l’ennesima volta ha fatto da
guida ad un gruppo composto da oltre cinquanta tra giovani e meno
giovani di Salerno. Don Canio è anche autore di un interessante
volume sulla vita di San Canio, che è possibile visionare o
acquistare nel locale del museo della cattedrale, un santo senza
dubbio conosciuto dai suoi parrocchiani. Uno di questi infatti,
Gustavo Marano un arzillo ottantasettenne, avvocato del foro
salernitano, si è talmente entusiasmato leggendo la vita del santo
vescovo e martire che ha dedicato una lunga e simpatica poesia
pervenutaci in questi giorni, per motivi di spazio non è possibile
riportare sulle pagine del giornalino, comunque va tutto il nostro
più caloroso ringraziamento.
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Molte sono
state le serate musicali, in Cattedrale e nelle piazzette del centro
antico: l’estemporanea di musica di giovani di Acerenza; il concerto
di musica da camera dell’orchestra Carlo Gesualdo; del quartetto di
clarinetto Chalumeau ensemble; del quartetto Kramer esibitisi per
quattro serate, il concerto della corale polifonica con musici
medievali e inoltre, tre serate dedicate agli appassionati di musica
Jazz, ottava edizione dell’Acheruntia Jazz Fest, una serata di
liscio e un’altra di musica da discoteca.
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Nei primi
giorni di settembre, circa 500 fedeli provenienti da tutta la diocesi
si sono recati in pellegrinaggio alle basiliche giubilari romane e
alla scala santa. Il momento più intenso è stato quello della
concelebrazione presieduta dall’arcivescovo mons. Michele Scandiffio
nella basilica di San Giovanni in Laterano, dove la corale polifonica
di Acerenza ha animato la liturgia eucaristica. Al termine mons.
Arcivescovo ha consegnato nelle mani del presidente del Comitato per l’azzeramento
del debito pubblico dei paesi più poveri la somma di lire 50 milioni,
come segno di carità cristiana verso le popolazioni del terzo mondo.
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Il 9
settembre in una cattedrale stracolma di fedeli, si è svolta una
solenne concelebrazione nel corso della quale sono stati ordinati
quattro nuovi diaconi della nostra diocesi, provenienti da Genzano,
Oppido e due da Calvello.
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Nominato il
primo settembre il nuovo dirigente scolastico del Liceo Scientifico di
Genzano e dell’Istituto Tecnico Commerciale di Acerenza. Al prof. Michele
Marotta, la redazione del Nibbio formula i migliori auguri di un
proficuo lavoro per la crescita culturale e sociale dei nostri
giovani.
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Il 23
settembre si è celebrato in Cattedrale il giubileo diocesano del
mondo della cultura. Una interessante relazione è stata tenuta dal
dott. Paolo Gustaffa, presidente nazionale del Servizio Informazione
Religioso e dell’Azione Cattolica della diocesi di Roma, sul tema
"Cultura ,bellezza e fatica del pensare". Dopo alcuni
interventi dei presenti, è stata celebrata una messa solenne dall’arcivescovo
Mons. Scandiffio.
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La sera di
domenica 24 settembre, un gran numero di fedeli e di giovani hanno
salutato affettuosamente e calorosamente il caro padre Paolo Polci,
chiamato a reggere un’altra parrocchia in un comune della Toscana.
Ci mancherà il suo sorriso, la sua spontaneità, la sua generosità e
perché no, anche i suoi meravigliosi presepi, capolavori di tecnica e
fantasia. Auguriamo a padre Paolo un futuro colmo di gratificazioni
che forse non siamo stati in grado di offrire noi.
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Il
ventinove settembre, come ormai tradizione, si è festeggiato il
compleanno e l’onomastico di sua Ecc. Mons. Michele Scandiffio, dopo
una solenne concelebrazione animata dalla corale polifonica Acerenza
Città Cattedrale ", Giovanni Maria TENTI, attore e regista
professionista, accompagnato dalla violoncellista ungherese Kinga Olaj,
ha presentato un recital teatrale di poesia e musica, dello stesso
Tenti, dal titolo "Il Giullare della Madonna", una
carrellata di poesie e brani d’autore in onore della Vergine, di
famosi scrittori e poeti di tutta la letteratura mondiale dal XIV sec.
ai giorni nostri.
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Nella
stessa serata, in largo Fossato, un gruppo di ragazzi ucraini, dell’area
interessata dalla nube tossica sprigionatasi nel 1986 a causa dello
scoppio di un reattore della centrale nucleare di Cernobil, in vacanza
ad Acerenza, ospiti del Villaggio Tabor, si sono esibiti in danze e
canti folcloristici ucraini.
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In abiti da
sposa e danzando, la sera del trenta settembre, tre giovani peruviane
delle sorelle missionarie di Santa Teresa del Bambin Gesù, si sono
presentate all’altare di Dio nella cattedrale di Acerenza, per
formulare davanti all’arcivescovo Mons. Scandiffio i voti solenni di
castità, obbedienza e consacrazione totale a Dio. Al termine della
cerimonia, in una piazza Duomo quasi al buio, hanno offerto un
rinfresco a tutti i fedeli.
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