ASSOCIAZIONE CULTURALE "ACHERUNTIA"
VIA UMBERTO I - 85011 -  ACERENZA (POTENZA)

INDICE NIBBIO

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CORTEO STORICO

CATTEDRALE

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 OTTOBRE 2000

NOTIZIE IN .... BREVE

IL PELLEGRINO E IL PRINCIPE

di Canio Pavone

UNA STORIA CHE SI FA CORTEO

di Maria Antonietta Morlino

EVENTO CORTEO CRONACA 

di Nicola Venosa

NOTIZIE IN .. BREVE

 

LA LINGUA BATTE... OSSIA VIABILITÀ E TRASPORTI IN ALTO BRADANO

di Nicola Venosa

QUANDO LA RICERCA È VERA PASSIONE E VERA PROFESSIONE

 

GIUBILEO 2000

PRESENZE GIUBILARI

 

L'ANGOLO DEI GIOCHI MATEMATICI

di Pina Chiummiento

 

GREST 2000

 

SENSO E CONTROSENSO

 

AUGURI DI BUON COMPLEANNO A...

 

AMARA TERRA

di Enzo Sivo

  • Il 14 Luglio è stato installato l’ennesimo cantiere intorno alla cattedrale, interrompendo bruscamente il torneo di calcetto organizzato dai ragazzi del centro storico e creando non pochi disagi agli organizzatori del Karaoke. Non ci spieghiamo il perché di tanta fretta nel portare il materiale occorrente al montaggio delle impalcature, quando poi i lavori sono iniziati soltanto nella prima decade di settembre.

  • Il 22 Luglio, alla presenza dell’arcivescovo Mons. Michele Scandiffio, del Sindaco Anatrone, con introduzione di don Gerardo Messina è stata inaugurata "La Porta del Silenzio", opera dell’artista Nino Tricarico di Potenza. La mostra allestita all’interno della chiesetta del purgatorio ha avuto un largo successo di pubblico che ha apprezzato questa nuova espressione artistica.

  • Un pellegrinaggio giubilare ai santuari diocesani di Belvedere di Oppido, di San Rocco in Tolve e del monte Saraceno di Calvello è stato organizzato il 29 luglio dalle due parrocchie di Acerenza.

  • Il "Lapidarium" del museo della cattedrale, alla fine del mese di luglio, si è arricchito di un altro cippo funerario risalente al II – III sec. d.c.. La pietra tombale ritrovata in c/da Giovannetta, nel terreno del sig. Donato De Bonis, custodita gelosamente per diversi anni, trasportata da volontari dell’Associazione Culturale, non senza difficoltà, è una degli esempi più belli di arte epigrafica funeraria. Trattasi di una fanciulla chiamata "Fruttilla", appartenente ad una "gens" acheruntina morta in tenera età.

  • Numerose ed interessanti sono state le mostre allestite nel centro storico nello scorso mese di Agosto, mostre di pittura: Giovanni Guglielmi e Rosetta Leone; opere realizzate con canne di Franco Zaccagnino; di artigianato in legno: di Giordano Saverio; di costumi tradizionali in miniatura della sig.ra Monaco Anna; di lavorazione con paglia di Canio Martino; di merletti di Angela Scazzariello di fotografie paesaggistiche di Antonio Benedetto; di matrimoni e vari avvenimenti dell’anno 1960 di Canio Roberto Di Bono. In mostra anche numerosi oggetti in cuoio realizzati dai soci della cooperativa L’Aquilone di Potenza e infine un centinaio di pannelli con foto e didascalie di tutti i comuni della Basilicata, intitolata "I giacimenti della città – natura della Basilicata come risorsa turistica", a cura dell’Università degli Studi di Basilicata e del Centro Studi Urbsturismo, allestita nei locali del palazzo ex Curia arcivescovile restaurati di recente con i fondi del Giubileo 2000.

  • Don Canio CARAMUTA, sacerdote ottuagenario, originario di Acerenza sempre legato al suo paese natale, già da alcuni decenni parroco di una parrocchia della città di Salerno, accompagna di tanto in tanto gruppi di suoi parrocchiani a visitare la nostra splendida Cattedrale e il suo santo patrono Canio. Nel mese di agosto, per l’ennesima volta ha fatto da guida ad un gruppo composto da oltre cinquanta tra giovani e meno giovani di Salerno. Don Canio è anche autore di un interessante volume sulla vita di San Canio, che è possibile visionare o acquistare nel locale del museo della cattedrale, un santo senza dubbio conosciuto dai suoi parrocchiani. Uno di questi infatti, Gustavo Marano un arzillo ottantasettenne, avvocato del foro salernitano, si è talmente entusiasmato leggendo la vita del santo vescovo e martire che ha dedicato una lunga e simpatica poesia pervenutaci in questi giorni, per motivi di spazio non è possibile riportare sulle pagine del giornalino, comunque va tutto il nostro più caloroso ringraziamento.

  • Molte sono state le serate musicali, in Cattedrale e nelle piazzette del centro antico: l’estemporanea di musica di giovani di Acerenza; il concerto di musica da camera dell’orchestra Carlo Gesualdo; del quartetto di clarinetto Chalumeau ensemble; del quartetto Kramer esibitisi per quattro serate, il concerto della corale polifonica con musici medievali e inoltre, tre serate dedicate agli appassionati di musica Jazz, ottava edizione dell’Acheruntia Jazz Fest, una serata di liscio e un’altra di musica da discoteca.

  • Nei primi giorni di settembre, circa 500 fedeli provenienti da tutta la diocesi si sono recati in pellegrinaggio alle basiliche giubilari romane e alla scala santa. Il momento più intenso è stato quello della concelebrazione presieduta dall’arcivescovo mons. Michele Scandiffio nella basilica di San Giovanni in Laterano, dove la corale polifonica di Acerenza ha animato la liturgia eucaristica. Al termine mons. Arcivescovo ha consegnato nelle mani del presidente del Comitato per l’azzeramento del debito pubblico dei paesi più poveri la somma di lire 50 milioni, come segno di carità cristiana verso le popolazioni del terzo mondo.

  • Il 9 settembre in una cattedrale stracolma di fedeli, si è svolta una solenne concelebrazione nel corso della quale sono stati ordinati quattro nuovi diaconi della nostra diocesi, provenienti da Genzano, Oppido e due da Calvello.

  • Nominato il primo settembre il nuovo dirigente scolastico del Liceo Scientifico di Genzano e dell’Istituto Tecnico Commerciale di Acerenza. Al prof. Michele Marotta, la redazione del Nibbio formula i migliori auguri di un proficuo lavoro per la crescita culturale e sociale dei nostri giovani.

  • Il 23 settembre si è celebrato in Cattedrale il giubileo diocesano del mondo della cultura. Una interessante relazione è stata tenuta dal dott. Paolo Gustaffa, presidente nazionale del Servizio Informazione Religioso e dell’Azione Cattolica della diocesi di Roma, sul tema "Cultura ,bellezza e fatica del pensare". Dopo alcuni interventi dei presenti, è stata celebrata una messa solenne dall’arcivescovo Mons. Scandiffio.

  • La sera di domenica 24 settembre, un gran numero di fedeli e di giovani hanno salutato affettuosamente e calorosamente il caro padre Paolo Polci, chiamato a reggere un’altra parrocchia in un comune della Toscana. Ci mancherà il suo sorriso, la sua spontaneità, la sua generosità e perché no, anche i suoi meravigliosi presepi, capolavori di tecnica e fantasia. Auguriamo a padre Paolo un futuro colmo di gratificazioni che forse non siamo stati in grado di offrire noi.

  • Il ventinove settembre, come ormai tradizione, si è festeggiato il compleanno e l’onomastico di sua Ecc. Mons. Michele Scandiffio, dopo una solenne concelebrazione animata dalla corale polifonica Acerenza Città Cattedrale ", Giovanni Maria TENTI, attore e regista professionista, accompagnato dalla violoncellista ungherese Kinga Olaj, ha presentato un recital teatrale di poesia e musica, dello stesso Tenti, dal titolo "Il Giullare della Madonna", una carrellata di poesie e brani d’autore in onore della Vergine, di famosi scrittori e poeti di tutta la letteratura mondiale dal XIV sec. ai giorni nostri.

  • Nella stessa serata, in largo Fossato, un gruppo di ragazzi ucraini, dell’area interessata dalla nube tossica sprigionatasi nel 1986 a causa dello scoppio di un reattore della centrale nucleare di Cernobil, in vacanza ad Acerenza, ospiti del Villaggio Tabor, si sono esibiti in danze e canti folcloristici ucraini.

  • In abiti da sposa e danzando, la sera del trenta settembre, tre giovani peruviane delle sorelle missionarie di Santa Teresa del Bambin Gesù, si sono presentate all’altare di Dio nella cattedrale di Acerenza, per formulare davanti all’arcivescovo Mons. Scandiffio i voti solenni di castità, obbedienza e consacrazione totale a Dio. Al termine della cerimonia, in una piazza Duomo quasi al buio, hanno offerto un rinfresco a tutti i fedeli.