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| ASSOCIAZIONE CULTURALE "ACHERUNTIA" | ||
| VIA UMBERTO I - 85011 - ACERENZA (POTENZA) |
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AGOSTO 2003 |
PASSEGGIANDO CON LE NOTE |
di Saverio Monaco | ||
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PARTE IL PROGETTO "BORGO ALBERGO" di Mimmo Chiummiento I PERIODICI E L'INFORMAZIONE LOCALE di Tonino Giordano di Luigi Pomponio di Saverio Monaco
QUINDICI ANNI SPESI A FAVORE DELLA CHIESA ACHERUNTINA di Vincenzo Agatiello FATE QUALCOSA VOI CHE POTETE!!!!!!!!! di Milena Milesi di Isa Famularo di Anna Monaco
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Non è necessario sudare e sgomitare mesi interi per riuscire. Deve essere questo il motto di spirito che ha accompagnato, per il terzo anno consecutivo, l’organizzazione delle festività patronali e non solo. Centocinquanta sedie, alcuni tavoli, della musica di sottofondo, un Dj ipertecnologico: sono questi gli ingredienti di “Passeggiando con le Note”, megasalotto riprodotto in Piazza Umberto I dai ragazzi del Comitato Festa di Acerenza, Domenica 8 giugno. È arrivato, finalmente, il momento in cui alle idee si sostituiscono i fatti. La “Piazza” cambia aspetto e diventa uno spazio ibrido dove incorporare eventi culturali alla più tradizionale chiacchierata di borgata. Un Universo Parallelo, con soluzioni scenografiche e foniche che consentono di ricavare dall’ambiente un auditorium-salotto con angoli per danze e ascolto a seconda dei gusti. Uno spostamento trasversale verso il centro storico capace di sintetizzare i sogni e le speranze di chi in esso vive e attende un sostanziale riequilibrio dei valori. L’accostamento di luci, suoni, profumi è stato l’evento pregnante della serata: l’atmosfera è apparsa subito suggestiva, insomma un ambiente giusto, che senza apparire ingessato, stravolto, ha esaltato il suo valore decorativo. L’originalità risiede nell’aver assicurato un viaggio nella memoria calpestando il presente, giustapponendo all’ombra della cattedrale, classico e moderno, fascino della storia e riscoperta del valore urbanistico. C’è un risvolto paradossale nella storia generativa di questo progetto: fondendo arte e realtà, rivoluzionando le abitudini oziose di noi tutti, deliziando con la musica gli animi dei “passeggiandi”, naturalmente si crea un effetto di avvicinamento al centro storico. La sperimentazione di un progetto, però, conserva fisiologicamente i germi del dubbio e la paura di non riuscire. La sorpresa, questa volta, ha catalizzato sentimenti ed aspirazioni: è venuta fuori una serata che potrebbe consolidarsi nel tempo. Uno speaker anciént regime che ha risvegliato amori e sentimenti accompagnando canzoni intramontabili e new entry con dediche ad effetto, ed una rosa donata alle presenti sono bastati per cementare il secolare rapporto che lega noi tutti acheruntini al centro storico: basta poco che ce vo!!!!!!!. | |||