ASSOCIAZIONE CULTURALE "ACHERUNTIA"
VIA UMBERTO I - 85011 -  ACERENZA (POTENZA)

INDICE NIBBIO

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CORTEO STORICO

CATTEDRALE

COPIA DEL NIBBIO IN FORMATO ACROBAT (PDF) STAMPABILE 

AGOSTO 2003

C'È SEMPRE DA NARRARE

di Isa Famularo

PARTE IL PROGETTO "BORGO ALBERGO"

di Mimmo Chiummiento

I PERIODICI E L'INFORMAZIONE LOCALE 

di Tonino Giordano

TROFEO CALCIO A 5

di Luigi Pomponio

PASSEGGIANDO CON LE NOTE 

di Saverio Monaco

NOTIZIE ... IN BREVE 

 

L'ANGOLO DELLA POESIA 

 

SULLE TRACCE DEL PASSATO

 

QUINDICI ANNI SPESI A FAVORE DELLA CHIESA ACHERUNTINA

di Vincenzo Agatiello

FATE QUALCOSA VOI CHE POTETE!!!!!!!!!

di Milena Milesi

C'È SEMPRE DA NARRARE

di Isa Famularo

LA MIETITURA

di Anna Monaco

 

 

IL PREMIO LETTERARIO “ABITANDO IL RACCONTO” VISTO DAI RAGAZZI
Narrare per comunicare, informare, divertire, giocare con le parole e le idee. Leggere per appassionarsi, comprendere, allontanarsi dal reale, immaginare mondi possibili ed impossibili. Scrivere per emozionare ed emozionarsi, stupirsi, fotografare situazioni, viaggiare con la mente e con il cuore. Tutto questo si può trovare nelle parole, nelle frasi che s’intrecciano tra loro per costruire storie, le nostre storie, per raccontare la nostra vita. Abbiamo avuto, noi di quinta elementare dell’Istituto Comprensivo di Acerenza, la conferma di tutto ciò quando abbiamo letto le fiabe presentate al concorso “Abitando il racconto” seconda edizione, la cui premiazione si è svolta ad Acerenza nei giorni 4 e 5 giugno 2003 presso l’Auditorium Comunale. Si trattava di fiabe moderne di vario genere, umoristiche, fantastiche, fantasiose, coinvolgenti sia per il narrato che per alcune descrizioni molto belle nelle immagini, espresse con linguaggio metaforico, che riusciva a catturare l’interesse e la voglia di proseguire nella lettura. Tante idee formavano un ingorgo nel cervello; immedesimandoci nei personaggi, protagonisti di avventure avvincenti e simpatiche, cercavamo di metterci dalla parte del narratore per capire lo scopo del suo narrato. Anche noi abbiamo sperimentato l’emozione di scrivere e ci siamo sentiti piccoli artisti; abbiamo assaporato il gusto delle parole, ne abbiamo percepito i suoni, i profumi, le armonie. Questa volta abbiamo avuto l’onore e l’onere di esprimere un giudizio su quanto letto, e non è stato facile farlo. Di solito, come alunni, siamo noi ad essere giudicati, ora abbiamo sentito la responsabilità di operare una selezione ed il compito è stato affrontato con impegno e serietà. Per la sezione racconto breve, i testi sono stati letti e selezionati dai ragazzi della scuola media con lo stesso impegno e la stessa voglia di dare un contributo all’iniziativa che ha visto protagonisti non solo gli autori ma noi stessi; supportati dalle insegnanti abbiamo lavorato per poter scegliere nella maniera più giusta. L’incontro con gli autori ci ha offerto, poi, una ulteriore occasione di riflettere sul lavoro svolto dandoci la possibilità di dare voci alle voci, ascoltare e chiedere, condividere e desiderare, proiettarci oltre il detto e il pensato. È stata una esperienza produttiva e di grande formativo in quanto ci ha dato l’opportunità di apprendere nuove forme e tecniche linguistiche, offrendoci spunti per scrivere, scrivere per dire, per metterci in relazione con gli altri, liberare i pensieri attraverso la magia dell’incontro della penna con il foglio vuoto, magia che si ripete ogni volta che si ha il desiderio di narrare, narrare il certo e l’incerto, ascoltare voci su carta e … andare lontano, oltre la realtà dell’impossibile, perché “lo scritto”, come afferma la scrittrice Margherita Duras, “arriva come il vento, è nudo, è inchiostro, è lo scritto, e passa come niente passa nella vita, niente se non la vita stessa”. Il premio letterario “Abitando il racconto”, alla sua seconda edizione, ha visto e vede un entusiasmo sempre crescente in tutti quelli che contribuiscono ed hanno contribuito alla sua realizzazione. Aver conosciuto ed essere stati conosciuti ed apprezzati da chi dà voce alle voci su carta, rilancia il nostro ambiente in logiche di confronto sempre più diversificate; infatti è proprio nel confronto che si cresce. Crediamo, quindi, fermamente che questa iniziativa continuerà il suo percorso, perché, se è vero che la patria delle fiabe è il mondo, il mondo deve essere “abitato” da quelle voci che il più delle volte sono vite narrate, vite vissute, vite sofferte e che danno corpo alla grande storia.