ASSOCIAZIONE CULTURALE "ACHERUNTIA"
VIA UMBERTO I - 85011 -  ACERENZA (POTENZA)

INDICE NIBBIO

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CORTEO STORICO

CATTEDRALE

COPIA DEL NIBBIO IN FORMATO ACROBAT (PDF) STAMPABILE 

AGOSTO 2003

PARTE IL PROGETTO "BORGO ALBERGO"

 di Mimmo Chiummiento

PARTE IL PROGETTO "BORGO ALBERGO"

di Mimmo Chiummiento

I PERIODICI E L'INFORMAZIONE LOCALE 

di Tonino Giordano

TROFEO CALCIO A 5

di Luigi Pomponio

PASSEGGIANDO CON LE NOTE 

di Saverio Monaco

NOTIZIE ... IN BREVE 

 

L'ANGOLO DELLA POESIA 

 

SULLE TRACCE DEL PASSATO

 

QUINDICI ANNI SPESI A FAVORE DELLA CHIESA ACHERUNTINA

di Vincenzo Agatiello

FATE QUALCOSA VOI CHE POTETE!!!!!!!!!

di Milena Milesi

C'È SEMPRE DA NARRARE

di Isa Famularo

LA MIETITURA

di Anna Monaco

 

 

Lo scorso mese di maggio l’amministrazione comunale di Acerenza ha pubblicato tre bandi:
Il primo ha la finalità di acquisire delle disponibilità di vendita, quindi rivolto ai proprietari di immobili situati in ZONA A - centro storico.
Il secondo ha la finalità di finanziare il recupero di facciate mediante un cospicuo contributo destinato ai proprietari di immobili situati in parte della suddetta ZONA A. Precisamente le vie interessate dal contributo sono quelle relative all’anello viario perimetrale che va da via G. Albini, attraverso Largo Gianturco e via Vittorio Veneto fino alla porta San Canio a cui si aggiunge l’asse di penetrazione di via Umberto I fino a Largo Duomo.
Infine un bando che ha la finalità di costituire un ufficio di Piano di Riqualificazione del centro storico, quindi rivolto ai tecnici con laurea in ingegneria ed architettura, e diploma di geometra. È questo il primo modulo operativo che sancisce a tutti gli effetti l’avvio di quello che ai più è noto come il progetto di un borgo albergo. Qual è il senso di questa magnifica quanto complessa idea? Non certo quello di creare un mega villaggio turistico a 4 o 5 stelle con i vicoli a fare da corridoi distributivi alle stanze – palazzo e le piazze a fare da halls di ricezione. L’ambizione è altra, culturalmente ed emotivamente più sofisticata. Il tentativo, infatti, è quello di creare un sistema organico in grado di integrare il costume, la tradizione, il “colore” di Acerenza con una domanda di genuinità sempre crescente. È innegabile che le tonalità di quel “colore” risultano sempre pastellate, sbiadite; e dunque, partire proprio dalle facciate per iniziare un processo di rivitalizzazione che veda nel rifacimento di tinteggiature, nel recupero degli intonaci soltanto lo strumento per raggiungere un fine assai più ambizioso: rianimare una speranza ed una mentalità che da tempo si è assestata sui toni del grigio tendenti al nero. Buon lavoro... a tutti!