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| ASSOCIAZIONE CULTURALE "ACHERUNTIA" | ||
| VIA UMBERTO I - 85011 - ACERENZA (POTENZA) |
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APRILE 2003 |
I PAESI MULTIETNICI |
di Nicola Venosa |
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di Annalisa Venosa di Tonino Giordano ACERENZA É DECISA AD INSERIRSI NEL CIRCUITO TURISTICO MERIDIONALE
di Nicola Venosa di Anna Monaco
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Oggi 15 marzo ho partecipato al convegno "Sviluppo multietnico delle aree marginali" tenuto presso l’Auditorium dell’Ospedale San Carlo che a mio avviso è stato dettato dall’esigenza di dare una soluzione allo sconfortante calo demografico della nostra regione. Sono intervenute le massime autorità istituzionali, politiche, religiose, militari e sociali. Ha aperto i lavori G. Mattia, presidente della Consulta Anziani e promotore dell’iniziativa evidenziando tra l’altro le disagevoli condizioni degli anziani nei paesi in via di spopolamento. M. Radice presidente del consiglio regionale ha messo in risalto la mancanza di volontà degli immigrati a fermarsi nei paesini della nostra regione, sono solo stazioni di passaggio prima di approdare altrove, occorre pertanto impegnarsi per recuperare la popolazione indigena offrendo una certa qualità della vita che renderebbe più vivace la comunità. "Il problema non è solo nostro, ha fatto notare L. Mauriello, Prefetto di Potenza, ma di tutto il Paese che rischia nel giro di qualche decennio di ridurre la popolazione a 40 milioni di abitanti. Occorre invertire la tendenza sostenendo la famiglia come è successo in Francia." Mons. S. Ligorio, vescovo di Tricarico, ha messo in evidenza come con lo spopolamento rischiamo la desertificazione culturale e morale, occorre pertanto istituire nuovi servizi sul territorio, intelligentemente disposti, valorizzare le montagne, l’agricoltura e la presenza delle componenti multietniche. L’intervento più accorato mi è sembrato quello del’on. N. Savino, promotore del progetto che oltre a presentare le percentuali di spopolamento nelle varie aree della Basilicata , ha detto che bisogna tentare di rivitalizzare le nostre comunità prima che scompaiano gli anziani, oltre all’incremento delle nascite, bisogna tentare la strada dell’accoglienza e integrazione degli extracomunitari, attraverso permessi di soggiorno per corsi di formazione che possano consentire poi di insediarsi nei piccoli comuni. Al termine delle relazioni è seguita un’ampia discussione in Tavola Rotonda con svariate proposte e considerazioni. In concreto: La Regione dovrebbe inserire nei suoi programmi la spesa per l’accoglienza, la formazione e lo sviluppo multietnico. Migliorare i collegamenti e creare posti di lavoro seri e stabili, spalmando gli investimenti pubblici sul territorio specie dove c’è più bisogno come l’agricoltur | |||