ASSOCIAZIONE CULTURALE "ACHERUNTIA"
VIA UMBERTO I - 85011 -  ACERENZA (POTENZA)

INDICE NIBBIO

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CORTEO STORICO

CATTEDRALE

 MARZO 2002

NOSTALGIA (RICORDI D'INFANZIA)

di Giuseppe Mancaniello

ASSEMBLEA E RINNOVO CARICHE

 

FESTA DI CARNEVALE

 

CHI E' IL PIÙ BELLO DEL REAME?

 

L'AVIS

di Canio Cataldo

 

NOTIZIE IN BREVE

 

IMMAGINARIO INFANTILE E FIABA MODERNA  .... 

di M. A. Morlino

 

ADDIO, CARA LIRA

di Saverio Monaco

 

ITC ACERENZA, LAVORI IN CORSO!!!

di Ivan Leone &

Pasquale Marmo

 

NOSTALGIA (RICORDI D'INFANZIA)

di Giuseppe Mancaniello

 

RICOLLOCAZIONE DEL BATTISTERO

 

CORSO D'INGLESE

 

IL PUPAZZO DI NEVE

 

CALENDARIO DI PALLAVOLO

 

RINGRAZIAMENTI

 

 

 Mai più ti rivedrò,

Paese mio,

loco natìo

che raggiunger più non potrò,

né riviver la tua bellezza,

Terra degli avi miei,

Tempio delle mia fanciullezza.

Ora carico di anni

ed anche di affanni,

rivolgo a Te, ACERENZA,

un pensiero filiale ed un cordiale ringraziamento.

Cari ricordi del passato!

Quanta nostalgia di quanto fanciullo rincorrevo le farfalle per puro trastullo.

Con scarpe rotte e piedi quasi nudi, correvo intrepido sui ciottoli e nella neve, soffiando sulle mani gonfie, arrossate dai geloni.

Quanta miseria!

Età spericolata, ma tanto felice!

Addio, Terra mia, un tempo fertile di auree spighe e di spumanti vigneti!

Addio, Fontana San Marco, dove le donne stendevano le lenzuola sulle siepi spinose, mentre io catturavo qualche lucertola in cerca di sole !

Addio, Porta San Canio, sibilante nei gelidi inverni!

Addio, Torretta del Belvedere! Da secoli vigile, guardi ed ammiri la vallata del fiume BRADANO, che si perde sinuoso in lontananza.

Addio, Piazza Fossato, sede dell’antica nobiltà, oggi dimenticata!

Addio Monumentale Duomo, il cui campanile si erge maestoso verso il cielo: esiste ancora la leggenda del "Bastone di San Canio"?

Addio, Piani, dove si davano calci ad una palla fatta con pezzi di stoffa!

Volgendo tutto intorno lo sguardo, ti vedo ovunque, Caro Paese Mio!

Ma, soprattutto, ti vedo ogni ora nella mia pittura.

Tu domini come aquila volteggiante nel limpido cielo al riparo del tuo nido: "QUICUMQUE CELSAE NIDUM ACHERUNTIAE".

Addio, Corso Umberto I, pullulante nelle ore vespertine di luglio, di mietitori provenienti dalla Marina delle Puglie! Una vera festa: i loro canti risuonano ancor oggi nella mia mente!

Addio, Piazzetta dell’Orologio 1905! Nel silenzio della notte si udivano distinti i tuoi battiti.

Io vivo lontano, ma il cuore batte sempre per Te!

Grazie, ACERENZA, per avermi annoverato tra i tuoi figli.

Auguro a Te ed ai miei concittadini un lusinghiero avvenire.

ADDIO!

Giuseppe Mancaniello