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| ASSOCIAZIONE CULTURALE "ACHERUNTIA" | ||
| VIA UMBERTO I - 85011 - ACERENZA (POTENZA) |
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MARZO 2002 |
IMMAGINARIO INFANTILE E FIABA MODERNA COME STIMOLO DELLA FANTASIA |
di Maria Antonietta Morlino |
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CHI E' IL PIÙ BELLO DEL REAME?
di Canio Cataldo
IMMAGINARIO INFANTILE E FIABA MODERNA .... di M. A. Morlino
di Saverio Monaco
ITC ACERENZA, LAVORI IN CORSO!!! di Ivan Leone & Pasquale Marmo
NOSTALGIA (RICORDI D'INFANZIA) di Giuseppe Mancaniello
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Non è facile dare una definizione di fiaba moderna. Gianni Rodari diceva: "Fiaba contemporanea sarà quella che tenterà di inserire nella dimensione fiabesca cose, persone, problemi del nostro tempo; o che semplicemente userà il linguaggio fiabesco per parlare con i bambini di oggi delle cose di oggi; o che movendosi sulla stessa linea tenterà di rinnovare il linguaggio fiabesco". Se si considera l’immaginario infantile di oggi è la fiaba moderna più della fiaba tradizionale che corrisponde alle esperienze che vivono i bambini o che meglio soddisfa i loro bisogni fantastici. E’ proprio la fiaba moderna che può esprimere le enormi possibilità fantastiche della nostra società. Mai il mondo è stato tanto fantastico come oggi: si va sulla luna, si viaggia alla velocità del suono, si produce di tutto, viviamo immersi in un continuo tutto tecnologico e massmediale. La fiaba moderna è, quindi, la trasfigurazione fantastica della realtà del mondo d’oggi perché si sono realizzate tutte le magie che per secoli hanno nutrito le fiabe popolari e la fantasia dei bambini. Per secoli si è fantasticato di volare su scope, su tappeti volanti e oggi si vola, i bambini hanno sognato di viaggiare alla fantastica velocità del cavallo e oggi si corre in treno e in automobile, hanno fantasticato di vedere a distanza con una magica sfera di cristallo, oggi lo fanno quotidianamente con la televisione, di avere ogni risposta dalla pietra filosofale e oggi hanno le calcolatrici elettroniche e i computer, hanno sognato spade invincibili ed oggi esistono missili capaci di centrare e distruggere una città distante migliaia di chilometri, le bacchette magiche delle fate oggi sono nelle mani di scienziati spesso irresponsabili e, inoltre, si è realizzata la possibilità incredibile di produrre ogni cosa. Ma questo mondo tanto fantastico nel bene e nel male è quello in cui l’infanzia di oggi vive e si forma. Ad ogni società la sua fiaba, prima la fiaba popolare ora quella moderna. Oggi, tutto è mutato nell’immaginario infantile, quindi, tutto può essere trasfigurato fantasticamente in nuovi temi fiabeschi, nuovi personaggi, nuovi valori, nuove forme narrative, nuovi linguaggi. Se la società è tanto cambiata, se il racconto audiovisivo è un’acquisizione irreversibile non può non cambiare anche il rapporto scrittore-libro-bambino. La mutata realtà in cui il bambino vive impone a tutti: scrittori, insegnanti, genitori di sperimentare linguaggi e tematiche nuove e di riconsiderare una concezione tradizionale della scrittura e della didattica della lettura, soprattutto negli anni nei quali per il bambino deve iniziare ad essere stimolata quella fondamentale esperienza di vita che è la formazione al gusto della lettura. Quindi, leggere per il piacere di leggere, leggere nel silenzio di sé il brusio del mondo. Il libro: un oggetto da respirare, amare, interpretare: una voce, la sua, tante voci, le altre. Questo è quanto è emerso dall’incontro con lo scrittore Marcello Argilli tenutosi nei giorni 22, 23, 24 Novembre 2001 presso l’Istituto Comprensivo di Acerenza. Un incontro entusiasmante che ha visto partecipi gli alunni della Scuola Elementare e Media dell’Istituto. Aver dato un volto a delle voci immaginarie, aver compreso il valore di un suggerimento nell’invenzione di un racconto, di una fiaba, oggi non è poco, non è stato poco. Immagini emotive evocate, suggestioni, idee, il tutto in una carrellata di aneddoti di vita. Anche la nostra vita, oggi, è una fiaba moderna il cui finale non è stato ancora scritto.
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