ASSOCIAZIONE CULTURALE "ACHERUNTIA"
VIA UMBERTO I - 85011 -  ACERENZA (POTENZA)

INDICE NIBBIO

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CORTEO STORICO

CATTEDRALE

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 GIUGNO 2002

AURORA 2001 - A. S. REAL ACERENZA

2° ROUND

di

Luigi Pomponio

IN QUEL DI GERMANIA

di Nicola Venosa

UNA NUOVA OPERA D'ARTE IN CATTEDRALE

di Tonino Giordano

BORGO ALBERGO

di Raffaele Parrella

UNA FISARMONICA PER L'ASSOCIAZIONE

 

LA MAGIA DELLO SCRIVERE

di Maria Antonietta Morlino

L'ANGOLO DELLA POESIA 

 

CULTURA IN MOVIMENTO

di Maria Lo Russo & Antonietta Viola

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

 

CANTINE APERTE 2002: VEDI COSA BEVI

di Saverio Monaco

AURORA 2001 - A.S. REAL ACERENZA 2° ROUND

di Luigi Pomponio

STORIA DI UNA COMMITTENZA

di Nicola Venosa

LE TAVERNE

di Anna Monaco

La stagione calcistica volge quasi al termine e siamo qui a tirare le somme di tutto ciò che si è succeduto.

Per la comunità acheruntina questo doveva essere particolare perché al cancelletto di partenza del campionato di terza categoria si sono presentati ben due team locali: A.S. REAL e AURORA 2001.

La prima riconfermava il grosso del gruppo che aveva lottato l’anno precedente per la conquista dello "Scudetto" di categoria con qualche innesto di ragazzi locali ed altri provenienti dal comune di Spinazzola; la seconda cercava di mettere su la squadra affiancando ad un bel gruppetto di sedicenni alcuni veterani come Parrella, Pomponio, Manfredi e Mennuni.

Agli inizi l’entusiasmo era alle stelle per entrambe le squadre, galvanizzate dal fatto di dover disputare il derby durante l’arco del campionato.

Soffermiamoci allora proprio al derby, anche perché i fatti avvenuti durante la disputa di questi incontri speciali hanno messo in secondo piano il resto del campionato.

Il giorno fatidico è arrivato per ben due volte e la gente è accorsa numerosa per vedere questo stupendo evento calcistico. I giocatori hanno pensato "bene" di trasformare il campo di gioco in un grande Ring sul quale hanno deciso di fare a pugni invece di pensare a fare goal, che per chi non lo sapesse è lo scopo di un incontro di calcio.

Ai numerosi partecipanti è stato offerto uno spettacolo davvero indecoroso e di scarso livello educativo per tutti i bambini che si stanno avvicinando al calcio e per tutta la comunità.

Questi fatti scabrosi sono solo il segnale più forte di quanto lo sport, ed in particolar modo il calcio, sia in crisi ad Acerenza. Si trascina stancamente da diversi anni e si deve ringraziare le poche persone volenterose che hanno dato tanto in questi anni e che purtroppo non hanno avuto i risultati sperati.

C’è bisogno di un profondo rinnovamento e di gente che porti una ventata nuova e un nuovo modo di pensare e vivere lo sport, altrimenti la carretta non diventerà mai una spider. E perché ciò avvenga è necessario che tutta la comunità si unisca intorno ai propri atleti e che faccia sentire il proprio calore e che dia gli stimoli per migliorarsi ed evitare fatti spiacevoli.

Voglio concludere chiedendo scusa in prima persona alla comunità acheruntina per gli eventi indecorosi avvenuti nel derby con l’auspicio che il prossimo sia davvero un anno migliore e diverso.