ASSOCIAZIONE CULTURALE "ACHERUNTIA"
VIA UMBERTO I - 85011 -  ACERENZA (POTENZA)

INDICE NIBBIO

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CORTEO STORICO

CATTEDRALE

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 GIUGNO 2002

IN QUEL DI GERMANIA ........

di

Nicola Venosa

IN QUEL DI GERMANIA

di Nicola Venosa

UNA NUOVA OPERA D'ARTE IN CATTEDRALE

di Tonino Giordano

BORGO ALBERGO

di Raffaele Parrella

UNA FISARMONICA PER L'ASSOCIAZIONE

 

LA MAGIA DELLO SCRIVERE

di Maria Antonietta Morlino

L'ANGOLO DELLA POESIA 

 

CULTURA IN MOVIMENTO

di Maria Lo Russo & Antonietta Viola

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

 

CANTINE APERTE 2002: VEDI COSA BEVI

di Saverio Monaco

AURORA 2001 - A.S. REAL ACERENZA 2° ROUND

di Luigi Pomponio

STORIA DI UNA COMMITTENZA

di Nicola Venosa

LE TAVERNE

di Anna Monaco

Si è scritto già tanto sul viaggio in Germania per cui nei brevi cenni di cronaca vorrei più che altro trasmettervi l’esperienza personale.

La notte tra il 17 e il 18 Maggio una delegazione acheruntina di oltre 40 persone è partita per un viaggio dai contorni non ancora ben definiti, una cosa era certa: esportavamo il nostro corteo storico.

I giorni che hanno preceduto la partenza sono stati vissuti da alcuni di noi con un certo patema d’animo sia per la preoccupazione di non dimenticarsi nulla, sia per il timore di non essere all’altezza dell’impegno che ci veniva chiesto. Ansia che veniva aumentata dal bombardamento telefonico e di E-Mail (non sempre lette per tempo) del Presidente Michele Solombrino e della segretaria Maria Teresa Goretzki della Associazione CENTRO ITALIANO di Vaihingen/Enz che a nostro avviso vivevano l’attesa con più trepidazione di noi .

A Tonino Mazzaro giornalista della Radio Televisione di Stoccarda e nostro concittadino, il merito di averci segnalato a questa associazione che dopo aver visionato il materiale spedito, ci ha scelto tra altri gruppi italiani a rappresentarli all’antica festa (1650) del MAIENTAG (giorno degli alberi di Maggio) all’interno della quale è inserita una sfilata storico culturale cui partecipano oltre 70 gruppi tra circoli culturali, sportivi, ambientalisti, bande, cori…… tedeschi e stranieri.

La mattina del giorno 20 levatoci di buon ora, dopo frenetici preparativi, in pullman abbiamo raggiunto il luogo della sfilata che è partita intorno alle ore 9.00, dopo aver attraversato tutte le ampie strade della città, accolta da un numeroso pubblico entusiasta e gioioso, ha sostato in piazza ,pausa che ha consentito di ristorarci nella sede dell’associazione dove ci hanno offerto ogni ben di Dio.

Ripartiti dalla piazza abbiamo proseguito fino a raggiungere un grande parco dove autorità, invitati e pubblico accoglievano tutti i gruppi sfilanti. Quello che non immaginavo di questa festa ,e che forse è stata la sorpresa, il numeroso pubblico che lungo le strade accoglieva il nostro passaggio con calorosi applausi e inattesi gesti di simpatia e ospitalità che in alcuni casi si manifestavano con fiori offerti alle dame e bottiglie di vino ai cavalieri.

Il nostro sindaco è stato ospite ufficiale delle autorità della città, tra gli invitati c’era anche il console generale d’Italia a Stoccarda dott. Mario Musella, il quale è venuto poi nella sede del Centro Italiano a complimentarsi e porgerci un saluto.

La sera in piazza ha avuto luogo la cerimonia di chiusura ,a termine della quale vi è stata l’esecuzione di una marcia da parte di un imponente concerto bandistico ed una elegante danza medioevale da parte delle dame del nostro corteo.

Da premettere che il giorno precedente ci è stata messa a disposizione una guida con la quale abbiamo visitato il centro di Stoccarda con le sue emergenze monumentali, poi Tonino Mazzaro ci ha accolti presso l’enorme complesso degli studi Radio Televisivi del sud-ovest della Germania e poi ha accompagnato chi non soffre di vertigini sulla torre della televisione a oltre 150 mt. ad ammirare il meraviglioso panorama della città.

Fondamentale è stata la ricchezza di esperienza che ognuno di noi ha portato con se. E’ difficile raccontare soprattutto quando si tratta di trasmettere emozioni e sentimenti ,hai la sensazione di non riuscire mai a racchiuderli nelle parole giuste.

Abbiamo misurato la dimensione dell’ospitalità di tutti i membri del Centro Italiano: la disponibilità, le continue premure, la squisita cortesia, ci han fatto sentire amici tra gli amici e ci ha ulteriormente stimolati a dare il meglio per non deludere le loro aspettative.

Momento indimenticabile è stato il distacco, eravamo tutti commossi, a stento riuscivamo a trattenere le lacrime, un nodo alla gola ci impediva di pronunciare anche un semplice grazie. Qualcuno era tentato di salire sull’autobus e partire con noi !!!!

L’accoglienza sincera ci ha conquistati e ci ha ripagati dell’impegno profuso e della stanchezza per un così faticoso ma interessante viaggio.