ASSOCIAZIONE CULTURALE "ACHERUNTIA"
VIA UMBERTO I - 85011 -  ACERENZA (POTENZA)

INDICE NIBBIO

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CORTEO STORICO

CATTEDRALE

COPIA DEL NIBBIO IN FORMATO ACROBAT (PDF) STAMPABILE 

 NOVEMBRE 2002

GUIDA TURISTICA SULL'ALTO BRADANO

PICCOLO ..... 

NON E' BELLO

di Nicola Venosa

EPPUR SI MUOVE ... 

di Mimmo Chiummiento

ANATOMIA DI QUATTRO STENDARDI DIPINTI

di Mara Famularo

IL TEMPO DEI SALUTI

di Canio Montanaro

NOTIZIE ... IN BREVE 

 

L'ANGOLO DELLA POESIA 

 

GUIDA TURISTICA SULL'ALTO BRADANO

 

IN UN TARDO POMERIGGIO D'AGOSTO

di Enzo Sivo

IL VADEMECUM TURISTICO UNPLI

 

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

 

INCONTRO CON L'AUTORE: 

MICHELE  D'ANDRIA

di Donato Pepe

La Comunità Montana ha realizzato una guida turistica di notevole importanza sull’Alto Bradano, uno strumento di promozione soprattutto turistica del nostro territorio, facendo conoscere i tesori di storia, tradizioni, artigianato, di gastronomia dei comuni di Acerenza, Banzi, Forenza, Genzano, Oppido, Palazzo S. Gervasio, San Chirico e Tolve.

L’introduzione è stata affidata all’autorevole scrittore Raffaele Nigro che così descrive l’Alto Bradano: "Salendo dalle pianure della Puglia, dopo il vestito erboso delle colline dolci del sud si sprigiona un paesaggio arcaico, meno popoloso, una fioritura di colli e cocuzzoli ai quali si aggrappano le strade, le masserie spesso in abbandono e i paesi. Paesi di calce e di pietra che fuggono verso valle in cerca di periferie agevoli ma che restano nonostante gli sforzi della modernità abbarbicati nei nuclei medioevali alle parti alte dei monti.… Da qualche anno viviamo tutti una nuova esigenza, il richiamo turistico. Il turismo porta forestieri, benefici economici e diffonde l’immagine dei luoghi e dei loro beni, paesaggistici e artistici...… Le pietre non avevano valore, l’unica regola era trasformare senza rispetto del passato, convinti che bisognasse entrare nella modernità a qualunque prezzo.… Una devastazione disperata e scervellata.

Oggi non potremo pensare a flussi turistici oceanici, ma a un turismo mirato e di nicchia, un turismo fine, che guarda al dato antropologico, all’ambiente e alla cultura insieme. ed è a questi occhi che bisognerà rivolgersi, agli innamorati della montagna e del bosco, a chi cerca silenzio, dialogo con la natura e ama interrogare la storia per farsi strada nel caos del presente."