ASSOCIAZIONE CULTURALE "ACHERUNTIA"
VIA UMBERTO I - 85011 -  ACERENZA (POTENZA)

INDICE NIBBIO

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CORTEO STORICO

CATTEDRALE

COPIA DEL NIBBIO IN FORMATO ACROBAT (PDF) STAMPABILE 

 NOVEMBRE 2002

EPPUR SI MUOVE ....

di

Mimmo Chiummiento

PICCOLO ..... 

NON E' BELLO

di Nicola Venosa

EPPUR SI MUOVE ... 

di Mimmo Chiummiento

ANATOMIA DI QUATTRO STENDARDI DIPINTI

di Mara Famularo

IL TEMPO DEI SALUTI

di Canio Montanaro

NOTIZIE ... IN BREVE 

 

L'ANGOLO DELLA POESIA 

 

GUIDA TURISTICA SULL'ALTO BRADANO

 

IN UN TARDO POMERIGGIO D'AGOSTO

di Enzo Sivo

IL VADEMECUM TURISTICO UNPLI

 

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

 

INCONTRO CON L'AUTORE: 

MICHELE  D'ANDRIA

di Donato Pepe

Già, con questa frase diversi secoli addietro Galileo Galilei avrebbe condotto la sua personalissima battaglia nel tentativo di sconfiggere lo scetticismo che osteggiava la sua teoria.

Vi chiederete opportunamente cosa hanno in comune Galileo Galilei con il Nibbio, con la nostra associazione, con un concorso di idee, e ancora con il borgo albergo e quindi con "uno dei borghi più belli d’Italia". Frammenti! Pezzi sparsi di un mosaico che ai più appare ancora indecifrabile, nebuloso se non addirittura sconosciuto.

Si, è un’impresa titanica quella che gli acheruntini, a vario titolo e più o meno consapevolmente, hanno intrapreso con il loro destino, con quello della loro comunità.

Esiste o non esiste un futuro possibile per questa cittadina? E’ in condizione il vecchio baluardo di poter insorgere ancora una volta, di scrivere altre pagine salienti di quella che si narra essere stata una storia tanto gloriosa? La questione non è solo scommettere su quale censimento decreterà il declino demografico di Acerenza, aspetto pur rilevantissimo questo, ma capire se esistono le condizioni, soprattutto per chi ad Acerenza vive, perché torni ad essere più dinamica, propulsiva, semplicemente più godibile.

E’ qui le speculazioni galileiane!

Ebbene ad Acerenza ci sono dei chiari segnali che vanno nella direzione invocata. Una lunga stagione di semina potrebbe di qui a qualche mese restituire i tanto attesi frutti.

Il giorno 14 settembre presso Castiglion del Lago, magnifico borgo prospiciente il lago Trasimeno, si è tenuta una importante convention che ha decretato la fondazione di un club estremamente esclusivo, quello dei "borghi più belli d’Italia". Acerenza dopo avere superato una rigidissima selezione condotta da un apposito comitato scientifico, insieme ad appena 33 comuni sparsi per tutta l’Italia è stata insignita del suddetto titolo, al fianco di comuni come Otranto e Bevagna per citarne alcuni. Il club nasce in seno all’A.N.C.I. (ass. nazionale comuni d’Italia) con l'intento di creare un circuito turistico alternativo a quello dei grandi e riconosciuti centri artistici. L’esperimento avviato da alcuni anni in Francia ha fatto registrare nel 2001 la presenza di 12 milioni di visitatori.

E' facilmente intuibile quali opportunità e risorse si celano dietro questa esclusività.

Letta in questi termini la notizia potrebbe apparire pretestuosa e forse velleitaria, una tessera isolata di quel complesso mosaico che è il futuro di Acerenza. Se invece la affianchiamo ad una delibera regionale (di poco successiva al precedente evento) per i P.I.T (progetti integrati territoriali) che vede il nostro comune destinatario di cifre a 9 zeri di vecchie lire appaltabili in poco tempo, allora l'impresa appare quantomeno non più titanica, onerosa si, per i tempi e le risorse, ma non impossibile.

E che dire del concorso nazionale di idee per la riqualificazione dell'area adiacente la cattedrale? Per molti un sogno ormai sepolto l'abbattimento o il ripensamento di quell'appendice scomoda ed indecorosa che la casa canonica. L'iniziativa, inedita per il nostro comune, promossa dall'amministrazione con l'ausilio decisivo di un gruppo di volenterosi si è conclusa con la mostra dei 13 progetti provenienti da più parti d'Italia e ha stimolato nel seguito un interessantissimo dibattito all'interno della nostra associazione con proposte alternative a quelle dei partecipanti.

Queste dovrebbero essere solo alcune delle tessere del mosaico, fiducia e voglia di fare gli unici ingredienti possibili per il collante!