ASSOCIAZIONE CULTURALE "ACHERUNTIA"
VIA UMBERTO I - 85011 -  ACERENZA (POTENZA)

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CORTEO STORICO

CATTEDRALE

 NOVEMBRE 2001

LA GALLERIA DEGLI STEMMI

di Tonino Giordano

UN GIORNO DI SCUOLA IN VIA DEI FORI IMPERIALI

di 

Donato Saluzzi

 

PERCORSI LETTERARI ACHERUNTINI

di Antonietta Pepe

 

LA GALLERIA DEGLI STEMMI

di Tonino Giordano

 

SALOTTI NEL BORGO ALBERGO 

di Nicola Venosa

 

NEW YORK, 11 SETTEMBRE

 

L'ASSOCIAZIONE CAMBIA SEDE

 

NOTIZIE IN BREVE

 

DA MODICA .... RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

 

L'ULTIMO METROPOLITA

di Tonino Giordano

 

L'ULTIMO METROPOLITA

di Tonino Giordano

E’ stata inaugurata ufficialmente e aperta al pubblico l’8 luglio, nel salone delle conferenze dell’erigendo museo diocesano d’arte sacra, la "Galleria degli Stemmi", un’opera eccezionale frutto di una ricerca paziente, accurata e approfondita che ha impegnato per oltre due anni la prof.ssa Margherita Ianniello di Acerenza.

Si tratta della riproduzione fedele e magistrale, su 86 pannelli in noce formato 52x42, dell’araldica dei vescovi ed arcivescovi che hanno retto la diocesi di Acerenza dal 300 ai giorni nostri. La tecnica adoperata dalla prof.ssa Ianniello è quella di "finta tarsia" realizzata con mordenti di varie essenze; i pannelli sono stati dipinti con colori acrilici, particolarmente brillanti e resistenti alla luce, inoltre, con cera e lucidati a mano. Un’opera monumentale che viene a colmare un vuoto storico ed artistico, che permette la lettura immediata, attraverso l’immagine grafica, di tutta la storia di una delle sedi vescovili più antiche, gloriose e prestigiose di tutta l’Italia meridionale.

In estrema sintesi, per motivi di spazio, la galleria degli stemmi si apre con un pannello sul quale viene riportato l’elenco dei primi 14 vescovi, che secondo la tradizione hanno retto la diocesi fino al 460, dopo Romano il primo presule eletto nell’anno 300. Nel 495 troviamo Giusto al Sinodo Romano. Dopo la sua morte avvenuta intorno all’anno 500, non si ha nessuna notizia fino al 766, anno in cui troviamo Leone II, il committente della costruzione della prima grande cattedrale longobarda, fatta erigere per accogliere le spoglie di San Canio, nostro protettore, traslate da Atella Campana ad Acerenza nel 799. Verso la metà del IX secolo e fino al 989, Acerenza entra nell’influenza politica ed ecclesiastica del patriarcato di Costantinopoli e successivamente ritorna nell’ambito della Chiesa di Roma.

Nel 1059, Papa Niccolò II, durante i lavori del concilio di Melfi, concede a Godano, già vescovo di Acerenza, il titolo di Arcivescovo. Inizia, da quell’anno, la lunga serie degli Arcivescovi.

Il totale dei Vescovi ed Arcivescovi della nostra Chiesa è di 102, di cui 24 appartenenti ad ordini religiosi (7 domenicani; 5 benedettini; 4 Teatini; 4 francescani; 1 cistercense; 1 celestino; 1 della congregazione del SS. Redentore; 1 missionario del SS. Sacramento) ognuno dei quali riporta nello stemma la simbologia che richiama l’ordine di appartenenza. Tra gli arcivescovi si annovera uno eletto Sommo Pontefice nel 1378 col nome di Urbano VI (Bartolomeo Prignano). Infine 7 arcivescovi hanno indossato la porpora cardinalizia. Buona parte degli arcivescovi, appartenenti a famiglie nobili del tempo, sopra la simbologia rappresentante la casata di appartenenza, riportava in un motto la sintesi del suo pensiero e del suo programma.

All’artista, peraltro, anche membro della nostra Associazione, va un sentito ringraziamento da parte di tutti gli iscritti e di tutta la società civile di Acerenza, per la pregevole opera, entrata a far parte del patrimonio storico, artistico e culturale della nostra città. La presentazione al pubblico ha avuto una partecipazione numerosa e attenta, tutti hanno manifestato compiacimento ed unanime consenso.

Si coglie l’occasione per invitare la Soprintendenza e gli organi politici competenti ad attivarsi affinché, il tanto atteso "MUSEO", venga al più presto arredato, completato e aperto al grande pubblico, tanto è il materiale di pregio che attende di essere valorizzato ed ammirato, non ultimo per il suo valore artistico, "La Galleria degli Stemmi".