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UN
GIORNO DI SCUOLA IN VIA DEI FORI IMPERIALI
di
Donato
Saluzzi
PERCORSI
LETTERARI ACHERUNTINI
di
Antonietta Pepe
LA
GALLERIA DEGLI STEMMI
di
Tonino Giordano
SALOTTI
NEL BORGO ALBERGO
di
Nicola Venosa
NEW
YORK, 11 SETTEMBRE
L'ASSOCIAZIONE
CAMBIA SEDE
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IN BREVE
DA
MODICA .... RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
L'ULTIMO
METROPOLITA
di
Tonino Giordano
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Il 19 settembre u.s. come
decretato dalle competenti autorità scolastiche regionali, si sono riaperte
le scuole e conseguentemente riprese le lezioni dopo la pausa estiva. Un
nuovo anno che vara il decollo dell’autonomia scolastica, attivando
definitivamente quel processo di trasformazione ed innovazione del sistema
scuola che comporterà l’impegno massiccio dei dirigenti scolastici e di
noi docenti, pronti al cambiamento ma spesso travolti dalla bailamme dei
provvedimenti che si sono "abbattuti" sulla scuola. Tutto
ciò ci porterà a riflettere sul fare scuola quotidiana e a cercare le
strategie più idonee per migliorare il processo di apprendimento atto a
garantire il successo formativo per il più alto numero di alunni. Strategie
che sovente si trasformano in campi di esperienze consentendo all’alunno
di fuoruscire dallo spazio aula per proiettarsi nell’ambiente, prossimo o
remoto, alla ricerca di fonti o testimonianze concrete del proprio vissuto.
Una delle esperienze formative è stata vissuta all’inizio del corrente
anno scolastico dagli alunni della seconda classe elementare guidati delle
Ins. Giustina Forenza e Caterina Pomponio e da una rappresentanza della
scuola dell’infanzia guidata dall’Ins. Pina Biscione i quali, lontani
dalle aule, hanno vissuto un’esperienza unica e sotto taluni aspetti
irripetibile. Gli alunni dell’Istituto Comprensivo di Acerenza,unitamente
ai ragazzi dell’Istituto Comprensivo "A. Pierro" di Tursi
(MT) accompagnati dal Direttore Scolastico Regionale Dr. Pasquale Palmiero e
dalla Coordinatrice EFS D.ssa Giovanna Sardone hanno, infatti costituito la
delegazione che ha rappresentato la Basilicata alla cerimonia d’inaugurazione
dell’anno scolastico 2001/02 organizzata dalla Presidenza della Repubblica
svoltasi a Roma il 22 settembre ultimo scorso alla presenza del Capo dello
Stato Carlo Azeglio Ciampi, del Ministro dell'Istruzione Letizia Moratti,
del Ministro della Difesa Antonio Martino e di numerose altre autorità
scolastiche regionali.Nella suggestiva cornice dell’Altare della Patria
1300 alunni provenienti da tutte le regioni d’Italia hanno dapprima
cantato l'Inno degli Italiani e successivamente osservato un minuto di
raccoglimento in memoria delle vittime degli attentati terroristici negli
Stati Uniti. Il messaggio rivolto alle scolaresche dal Presidente Ciampi ha
inteso far riscoprire nelle giovani generazioni i valori indissolubili della
pace,della fratellanza e della libertà: ricordare,per non dimenticare le
tragedie del passato !. Gli alunni della nostra scuola (N.B. i più piccoli
d’Italia), in tipico costume tradizionale, hanno partecipato gioiosamente
ai vari momenti della cerimonia e inconsapevolmente si sono proposti all’attenzione
del numeroso pubblico presente lungo Via Dei Fori Imperiali. Infatti, dopo
la cerimonia istituzionale della mattina, durante la quale non sono mancati
momenti di festosa e corale partecipazione per la presenza di ospiti del
mondo dello spettacolo - Frizzi, Ron, Paganini, Gazosa è stato nel
pomeriggio che il gruppo ha dato il meglio di se esibendosi prima con la
"ninna nanna" di Brhams e poi nella tipica "tarantella"
lucana suscitando l’ovazione ed il plauso del numeroso pubblico presente,
incredulo di fronte alla spontaneità ed alla bravura dimostrata dai piccoli
neofiti.Nulla d’improvvisato, naturalmente, ma ciò che è stato proposto
è il frutto di un lavoro interdisciplinare che ha reso la scuola di
Acerenza fulcro della migliore tradizione generazionale attraverso l’attuazione
del progetto "Hermes" coordinato dalla P.ssa Giulia
Di Stasi. Tale progetto ha mirato a riscoprire, attraverso l’armonia del
corpo in movimento, momenti ludici integrati alla peculiarità del
territorio. Ecco, dunque, che anche la riscoperta dei vecchi giochi di
strada o la costruzione delle bambole di stoffa (la poup d’ pezz) o il
ballo della tarantella hanno assunto una dimensione unica sia per la
specificità delle competenze acquisite dagli alunni sia per i messaggi
trasmessi. Ciò che rimane dell’esperienza vissuta è la consapevolezza
che la nostra scuola, attraverso la riscoperta e la valorizzazione delle
proprie radici socio-culturali e mediante il confronto con altre istituzioni
scolastiche nazionali ed internazionali, possa continuare a promuovere
sempre più un'educazione allo sviluppo in prospettiva europea.
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