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| ASSOCIAZIONE CULTURALE "ACHERUNTIA" | ||
| VIA UMBERTO I - 85011 - ACERENZA (POTENZA) |
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QUESTO NUMERO DEL NIBBIO E' SCARICABILE ANCHE IN FORMATO ACROBAT (PDF) |
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LUGLIO 2001 |
LA VIA CRUCIS: UN’ESPERIENZA ESTREMAMENTE INTERESSANTE |
di Marilisa Saluzzi |
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VENIVANO DA COSI' LONTANO.. E' DURATO TROPPO POCO di Sabrina Cuviello & Manuela Serena Lipori LA VIA CRUCIS: UN'ESPERIENZA ESTREMAMENTE INTERESSANTE di Marilisa Saluzzi
di Anna Monaco
di Nicola Venosa
IL SINDACO INCONTRA I CITTADINI di Nicola Venosa
AUGURI DI BUON COMPLEANNO A...
ACHERUNTINI IN.. SICILIA UNA FESTA DI LUOGHI, UN CANTO DI MEMORIA
DA MATERA UNA VENTATA DI GIOVINEZZA
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e le musiche. Dopo esserci divisi per gruppi di lavoro ci demmo da fare, anche perché il tempo a disposizione era estremamente limitato. Padre Mario, con l’aiuto di alcuni ragazzi lavorava per la realizzazione delle corazze dei soldati, degli elmi, delle lance e spade, mentre dall’altra parte c’erano un gruppo di sarte che si erano offerte per cucire i vestiti degli altri personaggi. Le stanze adiacenti al chiostro del convento in breve tempo erano diventate dei veri e propri cantieri di lavoro: sartoria, falegnameria, ferramenta e quant’altro. Benché lavoravamo in modo abbastanza costante, dentro di noi c’era sempre il dubbio se saremmo riusciti a portare a termine un progetto del genere in così poco tempo. Intanto dopo intensi e lunghi giorni di lavoro, cominciavano a materializzarsi i nostri progetti. Che bello! Stavamo apprendendo tante nuove tecniche, come lavorare il legno, il ferro e addirittura carpire i segreti delle sarte per confezionare i vestiti! Cuciti i vestiti, mancavano i personaggi; decidemmo, allora, di contattare per collaborare con noi anche la Parrocchia Santa Maria Assunta e l’Associazione Culturale Acheruntia. Via! Tutti a collaborare per la realizzazione della Sacra rappresentazione della via crucis, che si sarebbe tenuta il giorno 14 Aprile per le strade del paese. Ormai tutto o quasi era pronto, si aspettava con ansia ed eccitazione il giorno stabilito. Però, ecco….. qualche ora prima dell’inizio della rappresentazione, quasi come per volontà divina comincia a nevicare! Panico fra noi. Che si fa? La rinviamo? Mandiamo a monte tanto tempo di lavoro? No! La via crucis si sarebbe svolta all’interno della nostra magnifica Cattedrale. Tutti si prodigano per allestire le scenografie nella maestosità del "tempio" sacro. Ore 15:30, si alza il sipario. Gli attori, che fino a dieci minuti prima scherzavano e ridevano fra loro, sembravano all’improvviso trasformati; calati ognuno nel proprio ruolo, facendo rivivere a noi tutti una grande emozione sopita ormai da anni. Gli spettatori non giravano il capo né a sinistra né a destra, nulla riusciva a distrarli; erano lì immobili, concentrati, con gli occhi lucidi ed in silenzio. Sembrava quasi che quella neve, che tanto ci aveva fatto disperare, fosse venuta di proposito, per attutire anche i rumori esterni e rendere tutto più silenzioso, mistico per rievocare la "Passio Christi". Come è andata? Non spetta certo a me instaurare processi ed emanare condanne o assoluzioni. La verità è che abbiamo fermamente creduto in ciò che è stato realizzato convinti e sicuri che questa esperienza abbia maturato la consapevolezza che le azioni quotidiane hanno senso quando vi è un obiettivo da raggiungere. L’augurio è che tale iniziativa non sia frutto di estemporaneità e perché ciò non accada, occorre che tutte le agenzie educative, in un clima di concertazione, programmino fin da ora gli obiettivi da raggiungere a medio e lungo termine. |
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