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| ASSOCIAZIONE CULTURALE "ACHERUNTIA" | ||
| VIA UMBERTO I - 85011 - ACERENZA (POTENZA) |
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QUESTO NUMERO DEL NIBBIO E' SCARICABILE ANCHE IN FORMATO ACROBAT (PDF) |
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LUGLIO 2001 |
ACHERUNTINI IN ... SICILIA - DA MODICA |
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VENIVANO DA COSI' LONTANO.. E' DURATO TROPPO POCO di Sabrina Cuviello & Manuela Serena Lipori LA VIA CRUCIS: UN'ESPERIENZA ESTREMAMENTE INTERESSANTE di Marilisa Saluzzi
di Anna Monaco
di Nicola Venosa
IL SINDACO INCONTRA I CITTADINI di Nicola Venosa
AUGURI DI BUON COMPLEANNO A...
ACHERUNTINI IN.. SICILIA UNA FESTA DI LUOGHI, UN CANTO DI MEMORIA
DA MATERA UNA VENTATA DI GIOVINEZZA
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Da Modica
Saverio Saluzzi ha inviato alla biblioteca della nostra associazione un libricino dal titolo: UNA FESTA DI LUOGHI, UN CANTO DI MEMORIA Ed. MODERNA – Modica. E’ un breve racconto dove l’autore ricorda luoghi e persone della sua infanzia ad Acerenza, in modo sereno, poetico e anche commovente; vi assicuro che si legge tutto d’un fiato. Chi è Saverio Saluzzi? E’ un poeta nato ad Acerenza settant’anni fa ,ha pubblicato numerose poesie, epistole, fiabe… Il suo lavoro letterario che è presente in diverse antologie è stato premiato con numerosi riconoscimenti culturali. Per evitare di sciupare la poesia del testo ve lo presentiamo con le stesse parole dell’autore:
Ho scritto, con purezza di cuore, queste mie memorie. Sono appena pochi colori della mia tavolozza, quelli che la mia mano ha saputo cogliere. Ho incontrato la mia infanzia e la mia fanciullezza, come il gabbiano che si posa sulla spiaggia e, per un attimo, lascia, sulle onde, le sensazioni del volo. Irrequieto, si esalta, per breve ora, ai segni che la geometria del luogo gli esprime. E poi ritorna a scomparire nell'azzurro, ma porta sulle penne granelli di sabbia. In queste pagine, granelli della mia fanciullezza. Il vento e la brezza degli anni certamente possono avere sfaldato la sfericità dei chicchi, ma il nucleo centrale conserva un suo insieme. Mi sono riappropriato della compagnia delle mie stupefazioni e delle mie fantasie, del suono delle mie ingenuità, del ninnare dei miei sogni e delle mie monellerie. Ho chiamato intorno a me la suggestione di luoghi che non ho perduto completamente e ho riscoperto i tempi umani di una società stupenda e generosa. Reminiscenze vecchie di circa sessant'anni, ed è per questo che chiedo perdono di possibili imprecisioni memoriali. Ciò che ho vissuto e quel che sentivo raccontare hanno oggi in me la consistenza d'un eco, che tiene il suono del telaio nella flessuosità della tela. Alla mia Acerenza questa mia fanciullezza che le appartiene.
Saverio Saluzzi
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