| ASSOCIAZIONE CULTURALE "ACHERUNTIA" | ||
| VIA UMBERTO I - 85011 - ACERENZA (POTENZA) |
|
QUESTO NUMERO DEL NIBBIO E' SCARICABILE ANCHE IN FORMATO ACROBAT (PDF) |
||||
|
FEBBRAIO 2001 |
UN CASTELLO DI OPPORTUNITÀ |
di Mimmo Chiummiento |
||
|
di Pina Chiummiento
UN CASTELLO DI OPPORTUNITÀdi Mimmo Chiummiento
CORALE POLIFONICA: bilancio di un biennio
I DIRITTI FONDAMENTALI DELL'UNIONE EUROPEA
LETTERA APERTA AL MAESTRO AMERICO CARAMUTA di Giuseppe Caramuta
NUOVA POLITICA PER LA "NUOVA ECONOMIA" di Antonio Famularo
TRADIZIONI SCOMPARSE: "LU PURCH" di Anna Monaco
AUGURI DI BUON COMPLEANNO A...
di Enzo Sivo |
Con il trascorrere delle ore ti accorgi però che ad
animare il corso insieme a pochi irriducibili c’è solo la luce alternata
di qualche serie luminosa .E allora che fai per limitare i danni? Ridimensioni le tue aspettative preparandoti mentalmente
ad un Natale sottotono. Tuttavia definire tali le trascorse festività sarebbe
oltremodo ingeneroso . Se infatti è triste sottolineare per l’ennesima volta
il preoccupante assenteismo che ha interessato il suddetto corso principale,
di contro questa volta va annoverata quella che a giusta ragione si può
considerare la vera novità delle feste. Babbo Natale approdando in via G.
Albini restituisce a questa via il vigore di un periodo tanto glorioso
quanto lontano nel tempo, di cui ancora oggi una severa e silenziosa torre
ne è testimone. E’ qui che ha sede, in una magnifica cornice
storico-architettonica, il nuovo e tanto atteso auditorium. Si perché la
premura di alcuni sarà stata sicuramente quella di impelagarsi in ardite e
sterili ricostruzioni per risalire alle responsabilità circa i ritardi o le
imperfezioni progettuali, ma considerati i tempi che corrono sarebbe
decisamente opportuno accantonare eventuali tentazioni demagogiche e
lasciarsi trasportare più dall’istinto, scorgendo le notevoli
potenzialità insite nella nuova struttura. Un saggio di queste opportunità
del resto ci è stato fornito dalla sequenza di manifestazioni svoltesi per
l’inaugurazione. Una serie di eventi diversificati tra loro che come tali
hanno coinvolto un pubblico variegato per età ed interessi, l’auditorium
visto dunque come uno dei possibili momenti aggregativi di cui una comunità
necessita . Del resto cos’è la qualità della vita se non la
condivisione di azioni non legate esclusivamente ad esigenze primarie ma
altresì di natura culturale, sportiva, religiosa, musicale, politica? A
guardar bene la nostra realtà sembrerebbe che i presupposti ci siano tutti;
si possono infatti contare oltre quindici gruppi di persone, più o meno
organizzati, con finalità che spaziano negli ambiti suddetti. Vivere bene ad Acerenza è ancora possibile, liberarsi da
quella cappa di pessimismo e conseguente apatia che da troppo tempo
caratterizza le nostre conversazioni potrebbe essere un buon inizio. |
|||