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Il nome di Normanni
(uomini del Nord) indica quei gruppi di Vichinghi che assumeranno poi
il nome di Danesi, Svedesi e Norvegesi e che già al tempo di Carlo
Magno avevano compiuto incursioni oltre il canale della Manica in direzione
del Mar Baltico e del Mare del Nord
.
Nel 911 il re di Francia, Carlo il Semplice, cedette la contea di Rouen
al capo vichingo Rollone che, insieme ai suoi successori estese questo
territorio verso Occidente fino al Cotentin. La Normandia diventò
in seguito un principato, sempre riunito al regno, perchè i suoi
conti, e poi duchi, si riconoscevano vassalli del re.
Da lì i Normanni intraprendono, con Guglielmo il Conquistatore,
movimenti migratori che portano alla conquista dell'Inghilterra e in Europa
Orientale. Dopo il Mille, attraverso la via francigena, giungono a gruppi
nell'Italia meridionale.
Essi scoprirono che la guerra terrestre permetteva loro di trarre cospicui
guadagni e di procurarsi una terra in cui stabilirsi. A spingerli non
fu il sovrappopolamento della Normandia, nè le scarse risorse dei
suoi abitanti ma un generico desiderio di mobilità e la volontà
di migliorare la propria posizione sociale. Inoltre, gli elementi più
turbolenti, che non volevano sottomersi al duca, furono costretti all'esilio.
Tra questi Normanni esiliati molti si ritrovarono in Italia.
Il primo gruppo vi passò verso il 1016-1017 ed erano pellegrini
che si distinsero in un combattimento contro i Musulmani e riuscirono
a liberare la sede di Salerno.
Nel 1029 un condottiero normanoo, Rainulfo, ottenne dal duca di Napoli
la contea di Aversa, in cambio dei servigi prestati. Furono soprattutto
i figli di Tancredi d'Altavilla, originari del Cotentin, a guidare il
movimento espansionistico: nel 1041 essi si lanciarono alla conquista
della Puglia, fino ad allora provincia bizantina.
In questo periodo i rapporti tra i Normanni d'Italia e il papato furono
molto tesi, in particolare durante il pontificato di Leone IX, di orignie
germanica. Lo scontro tra l'armata normanna e quella pontificia ebbe luogo
a Civitate nel 1053 e si concluse con la vittoria normanna.
Il successore Niccolò II adottò una politica totalmente
opposta nei confronti dei Normanni ritenendo più opportuno appoggiarsi
a questa potenza in ascesa per affrancarsi dalla tutela imperiale. Nle
1059 riconobbe Roberto il Guiscardo, figlio di Tancredi d'Altavilla, duca
della Puglia, della Calabria e della Sicilia.
Approfittando di tali favorevoli disposizioni pontificie, i Normanni d'Italia
estesero considerevolmente i loro domini: Sicilia, Bari, Salerno...
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